compagnia teatro sassari

La nostra storia


Ziu Luiginu e li tempi nobi, 1977

Lu Patiu, 1982

La Compagnia Teatro Sassari opera fin dal 1976. Nei suoi 42 anni di attività, è stata diretta dal regista Giampiero Cubeddu, scomparso nel 2007. Oggi si avvale di registi di riconosciuto valore accademico quali Marco Spiga, Alfredo Ruscitto ed Emanuele Floris. Ha allestito novanta lavori teatrali, registrato diversi lavori per la televisione, tre per la RAI, quattro per Videolina, uno per Sardegna Uno e 10 per Antenna 1, nonché due sceneggiati radiofonici, sempre per la Rai. Giovanni Tolu e Il tesoro degli Angioini.


Ha portato in scena oltre duemila rappresentazioni sia nell’isola che in Italia e all’estero. L’ambito prevalente in cui si muove è quello regionale, con un forte radicamento nella realtà sassarese. E’ compagnia professionista, riconosciuta dalla Regione Autonoma della Sardegna ai sensi della articolo 56 della L.R. 1/90.


Dal febbraio 1989 al dicembre 2018 ha assunto la gestione del Teatro Olimpia di Porto Torres, oggi Teatro Comunale “Andrea Parodi”, struttura con 620 posti, creando il centro permanente per la diffusione del teatro di etnia e dove ogni anno ha organizzato il Festival Etnia e Teatralità, giunto nel 2018 alla ventinovesima edizione, ospitando gruppi sardi, nazionali e internazionali, per un confronto fra le diverse culture.

La variante linguistica utilizzata in prevalenza è il sassarese, quindi il logudorese. Hanno scritto della compagnia La Nuova SardegnaL’Unione SardaIl GiornalePa​lcoscenicoSiparioHistryo, e altri. Sin dalla sua nascita scopo precipuo della Compagnia Teatro Sassari è stata la scoperta, creazione, promozione e divulgazione di un teatro sardo che affondi le sue origini nella cultura, nella musica e nelle tradizioni sarde, senza perdere mai di vista il teatro tradizionale nazionale.


L’attività istituzionale della Compagnia Teatro Sassari ha sempre seguito tre direttrici principali: 
1. L’allestimento dei classici del teatro sassarese: Battista Ardau Cannas, Cesarino Mastino e contemporanei Elio Caria e Giovanni Enna;
2. Il rifacimento dei classici della tradizione italiana: “La Carandradda” da “La Calandria” del Bibbiena, “La Moscheta” e “I dialoghi” del Ruzante, “La Locandiera” di Goldoni, “Il frate” del Lasca, “In alto mare” di Mrozeck”, “Miseria e nobiltà” “Cori di mamma”, “Tuono di marzo” e “Tre pecore viziose” di Eduardo Scarpetta, “, nonché Eduardo de Filippo con “Uomo e Galantuomo e “Ogni anno punto e capo”, Pirandello con “Cece’”e “L’uomo dal fiore in bocca”, “L’uomo la bestia e la virtù”, Aldo Palazzeschi con “Sorelle Materassi”, Anton Cechov con “Domanda di matrimonio” “L’orso” e “Tragico suo malgrado,Antonio Petito con “Le statue semoventi” “Signor Sindaco affuttidinni” etc., i classici del vaudeville francese quali Feydeau con “Sarto per signora” e Hannequinn; 
3. La ricerca: con i lavori di Leonardo Sole “Occi mei, occi toi”, “Parauri”, “Lu viziu di Masthr’Antoni”, “Cumpari” , “Il grido dell’erba” “Giogli meu”, “Andendi a Balai”.

Lu Fraddi, 1980

Miseria e nobiltà, 1983

Il Grido dell'erba, 1993

Zi vidimmu alla Torres, 2018

Gli ultimi lavori portati in scena sono l’opera di Friedrich Durrenmatt “La visita della vecchia signora” (2009), per la regia di Marco Spiga, riduzione e traduzione a cura di Mario Lubino e Marco Spiga, “C’era un sacco di gente soprattutto giovani” (2011) di Umberto Simonetta, per la regia di Marco Spiga, “Tre limoni” e “Julia” (2012) di Cosimo Filigheddu, per la regia di Emanuele Floris, Il berretto a sonagli” (2013) di Luigi Pirandello, regia di Marco Spiga, “Il gatto prigioniero” (2014) di Cosimo Filigheddu, regia di Marco Spiga, “La gana di lu cuzineri” (2014) da “I casi sono due” di Armando Curcio, regia di Alfredo Ruscitto, “In ginocchio” (2015) di Leonardo Sole, regia Marco Spiga; “Cant’è mara la fammi” (2016) da “Miseria bella” e “Tre poveri in campagna” di Peppino de Filippo, regia di Alfredo Ruscitto; “La verita” (2016)di Andrea Taffi” e “Campioni del mondo” (2016) di Emanuele Floris, regia di Emanuele Floris; “La Pisana” (2017)di Cosimo Filigheddu, regia di Marco Spiga, “Quando il marito va a caccia” di Geoeges Feydeau, regia Alfredo Ruscitto (2017), “Miseria e nobiltà” (riallestimento), “Zi vidimmu a la Torres” di Cosimo Filigheddu e Roberto Sanna, regia Alfredo Ruscitto,” “Fuga dall’Asinara” (2018) di Mario Lubino, regia Alfredo Ruscitto, Serata Feydeau- due atti unici di Georges Feydeau “La notti chi la mamma è mostha” e “Il rimedio è peggiore del male”, regia Alfredo Ruscitto.


Molti dei suddetti lavori sono stati anche rappresentati per le scuole medie e superiori.



  • Presidente e Direttore Artistico: Mario Lubino
  • Vice Presidente: Italo Delogu
  • Consigliere: Teresa Soro e Alessandra Spiga

Tutte le cariche e gli incarichi – a titolo non oneroso – sono stati deliberati dal Consiglio di Amministrazione. 


Elenco contributi ai sensi della Legge 4 agosto 2017, art.1, commi 125-129 


Anno 2019

Regione Autonoma della Sardegna € 117.793,68

Anno 2018

Regione Autonoma della Sardegna € 95.656,00


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