La Verità

di Andrea Taffi

regia Emanuele Floris

con Mario Lubino e Claudio Dionisi

scenografia Vincenzo Ganadu, scenotecnica Scenosist

sound design Eliana Carboni

disegno luci Marcello Cubeddu

E’ un lavoro intrigante, perché esplora le oscure e violente minacce che si celano, spesso con conseguenze irreparabili, nei rapporti sociali e nelle relazioni personali.
La commedia, ambientata in uno studio di avvocato, assimila gli spazi dell’identità e i limiti delle difese dell’individuo. I personaggi si muovono, per così dire, in una sorta di perimetro, entro cui si affrontano e dove scoprono le trame della violenza e di qualcosa di misterioso.

I protagonisti sono persone mediocri, immersi nella loro quotidianità ripetitiva, dispersi in un dialogo inconcludente, al limite del non sense. Ma l’intrusione di un elemento terzo insinua la presenza di pericoli oscuri. “La verità” è una piece spiazzante, che si fa apprezzare per il ritmo serrato dei dialoghi e per un finale che, come nella migliore tradizione dei gialli, riserva un colpo di scena inaspettato.

foto di Michela Leo

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