Cecé

di Luigi Pirandello

Regia Mario Lubino

con Alfredo Ruscitto, Aldo Milia e Bianca Lay

Disegno Luci Tony Grandi

È una breve commedia scritta nel luglio del 1913 a Girgenti, dove Pirandello si trovava per stare vicino alla moglie Antonietta; è il primo atto unico scritto esclusivamente per la scena e fu rappresentato per la prima volta nel dicembre del 1915. Una leggerezza e un brio, insoliti in Pirandello, illuminano una situazione di ambiguità e di immoralità. Sullo sfondo della capitale unitaria, la terza Roma, teatro di corruzione politica, si muove il protagonista Cecè, degno rappresentante di quel sottobosco di favori e di quel clima clientelare, che diventato abitudine di vita, non è neanche più avvertito come riprovevole e negativo. Cecè è un allegro imbroglione che con scanzonata spudoratezza riesce a raggirare sia il commendator Squattriglia venuto a ringraziarlo per aver ottenuto un favore, sia Nada, una ragazza facile, nelle cui mani, come pegno d’amore, Cecè ha depositato delle cambiali che, inutile dirlo, attraverso uno stratagemma, riuscirà a farsi ridare. 

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